IL Mulinero

    IL MULINERO: UNA BOTTIGLIA PRESTIGIOSA

    Tutti i vini della nostra cantina sono concepiti quasi come un connubio con la cucina padana, anche secondo la guida sapiente della mamma del nostro titolare Daniele Malavasi, Ames, cuoca d’eccezione, che proprio recentemente ha dato alle stampe il proprio ricettario personale.

    LE ORIGINI E DESCRIZIONE

    Il Molinero era il nome di un asino particolare che lavorava al Mulinero, oggi diventato “Il Moscatello”, agriturismo relais ambientato nei locali dove i genitori di Giovanna Vischioni avevano un mulino, con camere ed una cucina d’autore targata Lorenzo Bernardini, cuoco abile ed eclettico.

    Da un ettaro di vigneto coltivato proprio nei pressi dellla struttura, nella località di Pozzolengo, si è ottenuto il Molinero, tramite uve vendemmiate proprio con l’asino, animale tanto caro a Daniele Malavasi per quello che rappresenta e per i valori che incarna.

    Il vitigno principale prescelto è il Petit Verdot, che compone fino all’80% della bottiglia, di cui siamo esclusivi coltivatori nella zona circostante e limitrofa.

    A questo, è stato aggiunto del merlot e del cabernet, ed anche grazie alla consulenza dell’enologo Franco Bernabei è nato un rosso elegante e corposo, adatto più al gusto e alle caratteristiche del pesce che ad una carne in umido.

    Parlando di questa prestigiosa bottiglia possiamo dire che si distingue nettamente dalla vocazione delle colline argillose a sud del Garda famose per il Lugana, il vino bianco sulla cresta dell’onda in tutto il mondo da qualche anno.

    IL MULINERO: EDIZIONE LIMITATA

    Il Molinero esiste oggi in sole 1090 bottiglie, con l’intento preciso di dare un tocco di esclusività creando un’edizione limitata.

    Per saperne di più sulla bottiglia del Mulinero: http://bit.ly/2uPZUPl
    Articolo specialistico sul quotidiano “La Stampa”: http://bit.ly/2eLA1HU